
ITDevCon Spring Edition 2026 (Roma): una retrospettiva
Sì è conclusa da pochi giorni ITDevCon Spring Edition 2026, l’edizione “small” (di una sola giornata) della versione più espansa della conferenza (organizzata da bit Time Software) e dedicata a Delphi che si tiene nel periodo invernale, a cui ho partecipato come speaker e - indirettamente - anche da partecipante, ed è stata ancora una volta una di quelle giornate che ti ricordano quanto la community Delphi sia viva, curiosa e tutt’altro che “ferma”.

MCP davvero facile
Tra i momenti che più mi hanno maggiormente ispirato c’è stata sicuramente la presentazione “MCP Made Easy” di Daniele Teti. Il protocollo MCP lo conoscevo già (lo avevo già provato anche in live sul mio canale) così come alcune delle sue implicazioni (le uso quotidianamente come “consumatore” in Claude), ma il demo utilizzato per spiegare i concetti usando la libreria mcp-server-delphi è stato in un certo senso illuminante perché ti fa realmente immaginare le sue potenzialità e inizi subito a pensare cosa potresti realmente costruirci il giorno dopo.

Web Components ovunque…
Mi ha fatto molto piacere fare il talk condiviso con Marco Pollacci sul framework Lit. Nel mondo Delphi, benché esistano strumenti RAD per lo sviluppo delle applicazioni web, c’è una parte consistente di sviluppatori che usa Delphi per il backend e sceglie stack JavaScript per il frontend, tenendoli del tutto separati. In questo scenario, Lit mi sembra uno strumento molto prezioso perché permette di ragionare in termini di design system autonomo, basato sul (magnifico) standard dei Web Components e riducendo il lock-in dei classici framework più blasonati, come gli onnipresenti Angular, React e Vue. Con il mio contributo per la parte lato server spero di aver mostrato bene proprio questo: il parallelismo tra componenti Lit e componenti Delphi, con la possibilità concreta di “wrappare” controlli riusabili e immaginare applicazioni web più indipendenti e solide, familiarizzando con un linguaggio ormai sedimentato come TypeScript (creato da Anders Hejlsberg, che fu anche l’architetto di Delphi!).

“Vola bà as, e schiva i SaaS!”
Con la mia sessione sui micro-SaaS, la mia idea non era soltanto mostrare come si possa sviluppare, anzi progettare più velocemente con l’AI, ma raccontare come sta cambiando il modo stesso di pensare un prodotto software: dall’idea all’analisi, dalla progettazione alla validazione fino alla realizzazione di un primo prodotto - il famigerato MVP (Minimum Viable Product) - con strumenti come Delphi. In quella che oggi molti descrivono con una certa enfasi “SaaSpocalipse”, io continuo a vedere soprattutto una opportunità concreta: costruire progetti nuovi, ripensati e interessanti, magari anche capaci di aprire collaborazioni e acquisire clienti, avviando perfino una nuova e remunerativa linea di business alla portata di tutti.

Come ci organizziamo?
Molto interessante anche la sessione su Flowenti. Ne avevi sentito parlare anche in edizioni precedenti, ma non l’avevo mai provato davvero: farlo durante lo speech è stato estremamente utile proprio per capire quanto possa essere piacevole e immediato, persino divertente devo ridere, nonostante si parli di ragionare e far funzionare flussi aziendali, che in genere non è proprio un tema semplice e soprattutto agevole da implementare. Mi ero fatto traviare dal fatto che a prima vista sembra quasi un “giocattolino”, ma dietro c’è un prodotto molto più potente di quanto lasci intuire la prima impressione: gestione dei processi con facoltà di disegnarli, l’uso dell’AI per creare o modificare i workflow, l’uso di standard ormai assodati nel BPM (Business Process Management). C’è un tier gratuito generoso, quindi secondo me dovreste provarlo!

Conclusioni
La sensazione finale tornando a casa è che eventi così continuino innanzitutto a smentire fattivamente un luogo comune duro a morire, ovvero quello secondo cui la community Delphi sarebbe chiusa o poco ricettiva: basta guardare il programma per vedere che non solo non è così, ma è proprio l’opposto! Voglio dire, si è parlato di AI applicata a codice e dati, di Web Components e design system, di SQL con Natural Language, di BPM, di database enterprise opensource pilotati via MCP… tutto questo non dà proprio l’idea di un ecosistema fermo, ma di una community vibrante, curiosa e sempre pronta a provare cose nuove, e ITDevCon da questo punto di vista ha senz’altro fornito parecchi spunti irresistibili.
Recupererò con piacere slide e materiale degli altri speech che non sono riuscito a seguire, perché sono sicuro che ci saranno altri spunti ancora da approfondire.

Come sempre, non posso che chiudere con un grazie sincero allo staff: organizzazione come sempre impeccabile, accoglienza calda, supporto costante agli speaker e ai partecipanti e quell’atmosfera informale e simpatica che rende tutto più bello.

E’ una di quelle conferenze da cui esci già con la voglia di tornare alla prossima edizione. 🎉